Elezioni Provinciali
IL VOTO:
A livello nazionale hanno preso voti quei partiti che hanno ascoltato la gente e cioè il PD e la Lega Nord, mentre hanno perso voti quei partiti che sono rimasti fermi sulle loro posizioni come il pdl e la sinistra arcobaleno. I voti aumentano quindi se si rimane sui marciapiedi e nelle sale ad ascoltare le persone dal basso per arrivare a scelte condivise, non con scelte impopolari, fatte cadere dall’ alto come imposizioni o concessioni. Della sua cosiddetta sconfitta Veltroni non ha colpe, semmai ha dovuto scontare, in tempi troppo corti, gli errori del governo Prodi, che ha punito i suoi elettori con scelte fiscali, che, più che risolvere i problemi della gente, hanno tamponato le scorribande e gli sprechi del governo Berlusconi precedente.
A livello locale non abbiamo commesso errori ed infatti il risultato è venuto.
Ora si dovrà mantenere il più possibile le posizioni, mantenendo l’ attuale linea politica coerente e ferma che è stata apprezzata dagli elettori.
ELEZIONI PROVINCIALI:
Per le elezioni provinciali, ci vuole altrettanta lealtà e coerenza ma anche chiarezza nella scelta delle persone da candidare, tenendo conto di chi ha dato che cosa.
Ci si aspetta che le proposte vengano fatte al popolo dei soci fondatori e dei sostenitori e vengano confermate dal sostegno del popolo delle primarie. Solo se mostreremo chiarezza in queste scelte, potremo confermare i voti di chi ha avuto fiducia nel PD in questa elezione.
Altrimenti, oltre ai voti che torneranno fisiologicamente all’ ovile, perderemmo anche i nostri.
Nel partito democratico ci sono diverse anime, ma queste non dovranno prevalere sull’ interesse del partito. I segni di ringiovanimento e di attenzione al mondo femminile dovranno continuare, per poter avere un partito magari meno esperto, ma sicuramente più aperto alle novità e più rispettoso dei diritti di tutte le componenti della società.
Il PD:
Non ci sono alternative al fatto di presentarsi, alle prossime elezioni, come a queste ultime politiche, tutti uniti sotto il simbolo unico del Partito Democratico. Un ritorno alla Margherita o a liste diverse non verrebbe capito e porterebbe a una sicura punizione elettorale.
PD DEL NORD?:
Meglio rimanere con un unico partito nazionale, correre dietro alla Lega Nord sarebbe un errore. Al massimo si può attuare un coordinamento tra le varie componenti nord, centro, sud del PD nazionale, territoriali (circoli) e istituzionali (comunali, provinciali).



